Opiemme

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Tecnica mista su tavola

Opiemme

La poesia di Opiemme cerca occhi che la leggano in strada, pronta a sorprendere con spunti di riflessione e riferimento a luoghi e momenti di cultura. Messaggi poeticamente espressi ma fruibili da tutti, grazie a interventi site-specific che uniscono le tecniche della street art con la progettualità dell’arte pubblica.

Il lavoro di Opiemme è stato presentato nei principali musei italiani e internazionali come Fondazione Cini, Venezia; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; 5 Bienal del Fin del Mundo, Mar de la Plata, (Argentina), Monumental Art Fest, Gdansk (Polonia) e seguito da testate quali The Huffington Post.

Web: http://opiemme.com/

Focus di Antonio Storelli

OPIEMME, clericus vagante affascinato dalla poesia che, nel suo linguaggio, traduce in immagini figurative. Il suo lettering è già visione e trasposizione di originalità fortemente personalizzata. Autore di murali ormai storicizzati, mi riferisco ai lavori eseguiti a Danzica, Torino, Dignano d’ Istria, Bologna, Haiti e altrove, che potete vedere nel suo sito, OPIEMME sempre si distingue per la sua capacità di interpretare le lettere e le parole che compongono il testo in un’ unità di immediata comprensione e visibilità, arricchita da immaginifiche fantasie. La sua vivacità intellettuale lo porta ad eseguire interventi urbani densi di polemicità problematiche che contraddistinguono un ulteriore aspetto della sua attività artistica ( rimando ancora al suo sito). I suoi dipinti e disegni su carte geografiche, infine, rivelano le sue qualità di artista capace di esprimersi in differenti e complessi contesti e lo confermano come una delle personalità più originali e interessanti nel contesto della giovane comunità artistica europea.