Dissenso Cognitivo

Dissenso Cognitivo
Dissenso Cognitivo
Diversi dipinti a tempera su cartone

DISSENSO COGNITIVO 

Dissenso Cognitivo è un progetto nato a Ravenna nel 2012, che indaga le alterazioni degli esseri viventi e dell’ambiente, in un futuro remoto e disumanizzato, attraverso il linguaggio dell’arte urbana. Le infinite possibilità del domani sono una continua speculazione su quello che può succedere all’umanità, a tutta la terra, da ora a cinquemila anni. Anatomie modificate in grado di ripensare la natura, creando esseri OGM, carne e metallo che iniziano la loro collisione e si contaminano a livello genetico in ossimori sensoriali. Il confine tra umano e non-umano decade, dichiarando morto l’antropocentrismo. L’immaginario a cui attinge è approfondito da accurate ricerche anatomiche, speculazioni tecnologiche e riferimenti alla letteratura Science Fiction.

I suoi murales sono presenti in diverse città italiane e all’estero, non soltanto su muro, ma anche sulle superfici ruvide di billboards e pannelli metallici. Un originale dialogo con segni di usura, macchie, corrosione e ruggine che creano il pattern ideale per i suoi character decadenti e insidiosi.

Una selezione di disegni è stata raccolta nella fanzine del 2014 edita dal sito Gorgo. Foto di work in progress sono incluse nei cataloghi di Selvatico 2014 e nell’edizione 2015 della rivista Mappe. Nello stesso anno è stato incluso nel progetto Rifatto, di Matteo Maffucci e David Diavù Vecchiato. Abbandono, degrado ed ecomostri “rivisti e corretti” dall’Urban Art. Dissenso Cognitivo ha immaginato un intervento sulla facciata dell’ex macello di Ravenna nell’articolo completo di intervista sul Fatto Quotidiano. Mostra del progetto durante PopUp 2015. Altri approfondimenti e interviste sul web nei siti di Gorgo, UrbanLives, ilVarco, ArtspecialVox.

DissensoCognitivo ha partecipato a mostre collettive in luoghi istituzionali e underground come Urban Portraits al Volturno Occupato e UrbanInside all’Università La Sapienza (Roma), Surface al Bonobolabo (Ravenna), Over the wall (Parigi, Praga, Lodz). Due recenti personali: “Il futuro finisce ora” presso Spazio Elastico a Bologna e “Rapporto Preliminare 839527B” presso Galleria Mirada a Ravenna. Tra il 2013 e il 2015 ha partecipato ai Festival VisionePeriferica, Subsidenze, Restart, a eventi come la Sagra della Street Art (Vedriano), Selvatico (Conselice), Vedo a Colori (Civitanova Marche), Urban Canvans (Varese).

Focus di Antonio Storelli

DISSENSO COGNITIVO si autodefinisce “collettivo individualista”, con parziale, evidente e voluta contraddizione trattandosi di una sola persona; ma anche questo, come del resto suggerito dal nickname assunto fa parte della complessità delle scelte del suo operare artistico. “Ossessionato dalla StreetArt” (vedi il suo sito), ha eseguito in Italia e all’ estero innumerevoli murali, anche di grandissime dimensioni, nei quali dispiega con una tecnica attratta dai toni ferrosi, come di ferro sono spesso i supporti, la visione di un mondo primordiale, fortemente archeologico e preistorico, attento all’ esibizione di fantastici particolari. La forte personalità del suo linguaggio lo rende immediatamente riconoscibile e le sue creazioni sono destinate a restare nella memoria dello spettatore